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ROMA Curiosità e Tradizioni
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Capodanno a Roma in discoteca
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Capodanno a Roma in Villa
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I fuochi d'artificio normalmente
producono quattro effetti primari: rumore, luce, fumo e materiale
che cade lentamente (striscioline, confetti, etc.)
I fuochi sono generalmente impiegati per intrattenimento, eventi e
feste, soprattutto per l'effetto visivo, spesso amplificato
dall'ambiente, come accade nello spazio antistante ad uno specchio
d'acqua o nei pressi di monumenti, anfiteatri, piazze.
Il materiale pirotecnico è generalmente classificato come esplosivo
e la produzione, il trasporto e l'uso di tali dispositivi sono
regolati dalla legge e soggetti a severe normative di sicurezza.
Ai grandi fuochi pirotecnici si affiancano i fuochi di piazza, di
bassa potenza e con la postazione di lancio posizionata nel luogo da
cui i fuochi vengono osservati, e altre composizioni minori, con
piccoli giochi pirotecnici montati su strutture particolari, legate
a particolari manifestazioni del folclore, come, ad esempio, il
ballo della pupa.
Il fuoco d'artificio è costituito da un involucro esterno di cartone
spesso; a metà tra l'involucro e il nucleo vi sono tante palline di
polvere nera e composti chimici, che al momento della deflagrazione
conferiscono un colore specifico. Al centro di questa sfera vi è poi
una carica di polvere nera che, dopo vari secondi dal lancio (grazie
a una seconda carica, posta sotto la sfera stessa, che proietta in
aria il fuoco d'artificio) esplode proiettando le palline infiammate
con l'effetto e il colore desiderati.
Composti utilizzati nei fuochi d'artificio
I diversi colori che possono essere visibili nei fuochi d'artificio,
spesso alternati o abbinati a seconda delle esigenze e dell'evento.
La pirotecnica permette notevoli variazioni, sia ai colori, sia alla
forma delle stelle.
Le polveri sono composte da quattro ingredienti di base; propellente
(polvere nera), produttori di ossigeno (nitrati, perclorati...),
produttori di colore ed un legante che racchiude tutto insieme per
formare pallottole. Il cloro o un suo composto, è usato per
intensificare o rendere più vivi i colori. Sostanze chimiche comuni
che producono colori diversi sono:
Rosso
Lo stronzio (nitrato di stronzio, solfato di stronzio...) è
utilizzato per produrre un colore rosso. I sali di altri metalli
diversi dallo stronzio possono colorare in rosso le fiamme, ma
costituiscono realtà "da laboratorio", lontane dalla comune pratica
produttiva.
Arancione
Dall'azione combinata dei composti del sodio (giallo) e dello
stronzio (rosso), oppure con i composti di calcio.
Giallo
I composti del sodio, quale NaNO3 (nitrato di sodio) sono usati per
ottenere il giallo.
Verde
Composti del bario (per es. nitrato di bario) sono utilizzati per
produrre colori verdi brillanti.
Blu
Il blu viene ottenuto con composti contenenti rame, prevalentemente
ossidi di rame.
Porpora
Il porpora può essere ottenuto con una miscela di composti a base di
stronzio (rosso) e di rame (blu)
Oro
Scie e scintille dorate (effetto salice e simili) sono ottenute con
miscele di carbone, ferro o nerofumo.
Argento e bianco
Polveri di titanio, alluminio e magnesio creano lampi e scie di
colore bianco o argenteo.
Bianco
L'aggiunta di canfora produce una fiamma molto bianca e luminosa. |